giovedì 17 febbraio 2011

Maserati: Odissea nello spazio

Venerdì 4 febbraio, ore 17.15: sono in camper col mio gruppo, siamo quasi a Udine dove ci attendono gli amici A Cold Dead Body per una data al No Fun (qua il resoconto della serata, ogni tanto lasciate che me la meni anch'io). Arriva una mail che recita più o meno così: "Ciao ragazzi, sareste interessati ad aprire il concerto dei Maserati giovedì 10 marzo? Unica data italiana".

Ecco, il bello è che io avevo già deciso di andare a vedere i Maserati quella sera, avevo anche deciso che per loro avrei paccato nientepopodimenoche gli intoccabili Mogwai. Questo perchè il nuovo album del quartetto originario di Athens è una delle più belle sorprese degli ultimi mesi, una delle poche uscite cosiddette post-rock che a mio avviso val la pena sentire e risentire. Al contrario della maggior parte delle band i Maserati ci hanno messo dieci anni per sfornare la loro opera più bella e completa, altro che "Il primo disco è sempre il più bello".

Pyramid Of the Sun è una cavalcata spaziale senza fine, il disco perfetto per un viaggio Terra-Luna in sella ad un purosangue di razza: i ritmi sono frenetici, le sfumature sono millimetriche e numerosissime e il risultato è quello di una piacevole assuefazione. I synth e lo space-rock la fanno da padroni creando la perfetta colonna sonora per una versione 2011 di Supercar.

Triste nota di colore: a pochi mesi dall'uscita di questo album ha perso la vita il talentuosissimo batterista dei Maserati Jerry Fuchs, sfracellandosi al suolo nella tromba di un ascensore, una delle morti più assurde non solo della storia del rock, ma in assoluto (cliccate qui per leggere tutta la storia). L'album è ovviamente stato dedicato a lui.

Motivi per mancare giovedì 10 marzo al Magnolia di Milano? Neanche uno. Ah è vero, ci sono i Mogwai all'Alcatraz... che noia, no? :)

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